28/01/2012

Salviamo SS.Filippo e Giacomo. Ora o mai più. Tocca a Montegranaro.

sfilippoegiacomo.jpgPurtroppo non ci sono buone notizie per quanto riguarda SS.Filippo e Giacomo. Nonostante i fondi dell’otto per mille della Chiesa Cattolica siano stati stanziati e siano sostanzialmente a disposizione fin da subito, ci sono problemi per quelli che lo Stato aveva promesso. Le somme che avrebbero dovuto destinarsi ai beni architettonici della Chiesa sono stati dirottati altrove e, nonostante giungano delle rassicurazioni, al momento non vi è alcuna certezza che lo Stato contribuisca ai fondi per il restauro. Ma la ristrutturazione rimane urgentissima e non si può perdere altro tempo. Va considerato che i fondi dell’otto per mille sono utilizzabili se i lavori partono entro otto mesi dallo stanziamento e se si hanno a disposizione tutte le somme per poter ultimare l’opera. Va da sé che, se la quota che doveva arrivare dallo Stato non arriva, non si potranno nemmeno utilizzare i 300.000 € attualmente a disposizione.
Da qui lancio una proposta a tutta Montegranaro, perché è ora che questa città si svegli e si faccia carico personalmente del proprio patrimonio culturale, non soltanto a parole ma coi fatti. Montegranaro conta circa 5000 famiglie. Se ogni famiglia versasse 20 € sarebbero 100.000. Se ogni impresa o attività versasse 100 € ne potremmo racimolare altri 100.000. E’ pensabile anche di raccoglierne di più. E’ un impegno sostenibile, anche in tempi di crisi. Poi, qualora arrivassero i soldi dello Stato, potremmo utilizzare la somma raccolta per molte altre situazioni da recuperare. Che dice Montegranaro, se la sente?

Luca Craia

27/01/2012

Apolide senza tetto della politica

sinistra, olocaustoChe fatica essere di sinistra. A destra è più facile: tutto molto più lineare, non ci sono sfumature. Di qua non si riesce. Parli con ex (manco tanto ex) comunisti e scopri che ragionano più o meno come i fascisti. Dai per assodato che il Giorno della Memoria sia occasione comune di riflessione sull’insegnamento della storia ed ecco quello che in bacheca di Facebook tiene la foto del Che che ti dichiara, senza fronzoli, che gli ebrei non meritano pietà per quello che fanno ai Palestinesi, come se le vittime dell’Olocausto avessero colpe per il futuro, come se dire Ebrei sia come dire Israeliani, come se l’orrore della Shoah diminuisca di fronte ad orrori più moderni. Poi esce Grillo e urla come un nazista (in effetti il tono è quello, intendo della voce) che i figli degli immigrati non possono pretendere la cittadinanza. E tu, sinistroide non marxista, smarrito tra i ritorni di fiamma delle falci e dei martelli, non compagno di alcuno, intriso di idee garantiste e progressiste che non trovano sponda in quelli che sarebbero sponda naturale, ti senti solo, smarrito, perso. Un apolide della politica. E ti viene voglia di lasciar perdere, il dubbio che sprechi tempo, energie e bile, e la tentazione di lasciare il mondo a quei quattro, sedici, duecentocinquantasei e via esponenziando fascisti che pontificano di storia e futuro. Tanto tu, piccolo apolide senza patria e senza fissa dimora, che mai potrai far loro?

 

Luca Craia

Archeoclub Montegranaro. Pietà di Sant'Ugo: restauro terminato. Prima esposizione il 17 marzo.

pietà.jpgIl restauro della Pietà di Sant’Ugo è terminato. In realtà occorrerà un’ultima mano di consolidante da applicarsi tra un paio di mesi ma la scultura è in salvo, salda e messa al sicuro dalla corrosione e dall’umidità che l’ha seriamente danneggiata ma non distrutta. Ed è pronta per essere restituita ai Montegranaresi. E lo sarà il 17 marzo, sabato, con una Messa celebrata da don Umberto Eleonori che ufficializzerà la restituzione della preziosa e antica opera ai fedeli e ai cittadini di Montegranaro. La messa sarà celebrata nel criptoportico di Sant’Ugo che rimarrà poi aperto fino alle 20,00 a cura dell’Archeoclub. Sarà un’ulteriore occasione per visitare la cripta, questo nostro grande tesoro, e per i più di vedere per la prima volta l’antica statua di arenaria, risalente al 1300 e finalmente a disposizione di tutti gli amanti del bello.