La Strenna dei bassiani: testamento politico o discorso programmatico?

 

blog 2Ha ragione l’amica Simonetta che su Facebook, a proposito della “Strenna dei Traditori”, mi scrive che l’opuscolo le ha messo tanta tristezza. In effetti, per essere è triste, tanto, e non mi riferisco alla sintassi ma al contenuto. I quattro firmatari del libriccino che è arrivato in tutte le case montegranaresi, intitolato, non senza una certa presunzione, Montegranaro La nostra Città, hanno stampato su carta patinata e in una bella veste grafica un misto di autodifesa e apologia del capo che non sposta di una virgola quanto è già stato scritto e assimilato della brutta storia della sfiducia al Sindaco Gismondi. Tradimento è stato e, anche dopo aver letto la lunga arringa dei fantastici quattro, tradimento rimane.
blogMa non hanno tutti i torti, gli autori della Strenna, e non commettono grandi errori nella ricostruzione storica dell’ultimo quinquennio amministrativo montegranarese, né sono deprecabili nel loro giudizio sull’operato della giunta Gismondi. È sacrosanto che l’ultimo governo della città sia stato fallimentare sotto quasi ogni aspetto: programmatico, organizzativo, procedurale. Sulle pagine di questo blog sono comparse costantemente critiche, seppur costruttive, alla Giunta Gismondi, e qualche elogio nei rari casi in cui fosse meritato. Quindi non posso non concordare con Giacobbi, Venanzi, Ranalli e il tacito Pagliaricci sul loro giudizio negativo.
lista.qxpDimenticano, però, i quattro che del fallimento dell’amministrazione Gismondi sono correi anche loro e fino in fondo. Se l’amore dichiarato nel titolo del giornalino per la città fosse vero avrebbero dovuto staccare i fili a Gismondi molto ma molto prima, perché la certezza dell’inefficienza amministrativa di questa coalizione l’abbiamo avuta già dopo pochi mesi dall’insediamento. Possibile che se ne fossero accorti moltissimi cittadini, almeno tutti quelli che non avevano legami di interesse con l’amministrazione, e loro ci hanno messo quattro anni e mezzo? Viene un dubbio: o sono tardi nel comprendere o non ha interessato loro far cadere la maggioranza fino a che non sia sopraggiunto qualche nuovo fattore che abbia cambiato la prospettiva.
lista.qxpE Basso? Nell’opuscolo non parla. La sua strategia ultima è quella del silenzio, di mandare avanti i suoi fedelissimi a farsi macellare o, meglio, ad automacellarsi. Perché, a parte il concetto poco credibile di “testamento politico” da parte del plurisindaco montegranarese che pare molto più vivo e vivace di quello che vuole far credere, l’opuscolo è una triste sequela di ovvietà, giustificazioni puerili e, consentitemi, mancanza di rispetto per l’intelligenza di chi legge. Non siamo così stupidi da dimenticare che in giunta c’erano anche loro e che, se anche sono stati critici (ma io che li ho frequentati non ho avuto quest’impressione) nel periodo in cui sono stati in carica, non lo sono stati abbastanza. E non possiamo dimenticare che è anche loro la responsabilità del brutto governo che abbiamo avuto nell’ultimo periodo, così come è sempre loro la responsabilità della mancanza di un governo politico in città che, per quanto possiamo chiacchierare al bar, rimane sempre un fatto negativo.
Pare evidente che ci sia l’intenzione di proporre alle prossime elezioni uno schieramento alternativo a quello che già sta suonando le chiarine per Gismondi, infilandosi e contaminando quanto più possibile ogni ramo di società civile, se non altro solo considerando quando l’operazione “strenna”, corredata di manifesti e volantini, dovrà essere costata: non si spende così tanto solo per puntualizzare. Pare altrettanto evidente che i quattro saranno protagonisti. È il ruolo di Basso che non si capisce. Credo dovremo attendere per comprendere la loro (sua) strategia. Intanto apriamo le scommesse sul candidato Sindaco.

 

Luca Craia

La Strenna dei bassiani: testamento politico o discorso programmatico?ultima modifica: 2013-12-21T18:52:43+00:00da laperonza
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