Vittimismi, accuse, tradimenti e programmi. Come parte la compagna elettorale.

 

Untitled 1Va a velocità diverse la campagna elettorale per le prossime amministrative. C’è chi è già in piena promozione e chi ancora non è partito. Sparatissimi i due potenziali schieramenti di centro-destra, quello che candida, anzi, ricandida Gastone Gismondi a sindaco e quello che fa in qualche modo (anche se ancora non si è campito in quale modo, ma lo scopriremo, ne siamo certi) riferimento a Gianni Basso, che già si stanno azzuffando sui mezzi di informazione rilanciandosi accuse di tradimenti reciproci e verso la città. Schizzi di veleno sulle pagine dei giornali che certo non fanno bene alla politica intesa come bene comune.
Se dalla parte di Basso ancora non è chiaro nemmeno se ci sarà una lista o no, anche se siamo in molti pronti a scommetterci, da quella di Gismondi è già nato un comitato elettorale a sostegno del candidato sindaco che porta il curioso nome di “Io sto con Gastone”. Trovo il nome curioso perchè sembra una dichiarazione di fede cieca, una sorta di indicazione al messia nei confronti di chi ha amministrato la città nell’ultimo periodo e che, oggettivamente, non è che abbia brillato per inventiva, sensibilità ai problemi, capacità di soluzione degli stessi. Insomma, prima di dire “io sto con Gastone” sarebbe bene che Gismondi ci dicesse cosa intende fare, quali sono le sue priorità, come muoverà la macchina amministrativa qualora rivincesse le elezioni. Certo è che, se intende amministrare come ha fatto fino a pochi mesi fa, non offre grandi prospettive alla città.
Curioso anche il modus operandi di questo schieramento, che si sta muovendo a tutto campo come fosse ancora al governo della città, presenziando a manifestazioni, organizzandole addirittura seppur nascosti (ma neanche troppo) dietro l’attivissimo associazionismo cittadino e trasformandole in splendida passerella. L’impressione è che, nei rapporti di forza, il candidato sindaco non sia il pezzo più pesante della coalizione, il che pone qualche dubbio sulla tenuta della stessa sulla lunga distanza.
I Fantastici Quattro legati a Basso, quelli che hanno determinato la caduta della giunta Gismondi, disseminano opuscoli, tappezzano muri di manifesti e imperversano sui giornali proclamando la propria innocenza, discolpandosi dall’accusa di tradimento e accusando gli altri di aver ridotto la città ai minimi termini. L’accusa è fondata ma l’autodifesa poco credibile, essendo stati gli stessi accusatori complici degli accusati per quattro lunghi anni. E anche qui mancano le proposte per la città. Attendiamo, almeno non hanno ancora espresso il candidato, loro ancora non “stanno” con nessuno.
La Lista Stranamore, quella che vede unite le due ex opposizioni, per ora tace. Così come tacciono i Pentastellati locali. Entrambi stanno lavorando ai programmi, stanno incontrando la società civile e tutto questo mi pare molto più lineare e lodevole di quello che si vede da parte dei loro competitor. Ancora non si parla ufficialmente di candidati ma si comincia a parlare di priorità e questo depone a loro favore. Ci sono ancora circa cinque mesi prima delle elezioni. In questo lasso di tempo si può lavorare per formulare una proposta credibile o continuare a fare vittimismi e lanciarsi accuse. Il vittimismo può pagare ma nel breve periodo, alla lunga stanca. Così come l’eccessivo protagonismo.

 

Luca Craia

Vittimismi, accuse, tradimenti e programmi. Come parte la compagna elettorale.ultima modifica: 2013-12-27T15:46:02+00:00da laperonza
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