Archeoclub: aperte le pre-iscrizioni al Corso di Acquerello di Raffaele Ciccaleni

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Sono partite le pre-iscrizioni per il Corso di acquerello che Raffaele Ciccaleni terrà a Montegranaro nei locali che ospitano la sede dell’Archeoclub in via Castelfidardo. Il corso si articolerà in 12 lezioni per tre mesi e insegnerà le tecniche base dell’arte dell’acquerello. Speriamo di poter partire a dicembre al raggiungimento del numero minimo di iscritti di 8 persone. Per informazioni occorre rivolgersi direttamente a Raffaele Ciccaleni ai seguenti recapiti:

 

*  telefono :               348 . 8713575

*   e-mail :              r.ciccaleni @ alice.

*   Facebook :      “ Raffaele Ciccaleni ”

 

Elenco dei materiali

 

(Lettura lunga ed esauriente, ma utile! Non lasciarsi intimidire: le cose veramente indispensabili sono poche e poco costose!)

 

1.      Tubi di acquerello.

 

 

  MAIMERI “Venezia” …………..……………. cadauno   € 2,50 circa

  TALENS  “Van Gogh” ……..………………… prezzo simile      

       WINSOR & NEWTON “Cotman” …………… prezzo simile

 

 

       Colori base  (secondo la  nomenclatura  Maimeri) : 

q       Giallo primario o limone

q       Rosso primario (Magenta)

q       Blu oltremare scuro

q       Blu primario (Cyan)

q       Terra di Siena naturale o Giallo ocra

q       Terra di Siena bruciata

q       Terra d’ombra bruciata

 

L’assortimento minimo potrebbe essere:

·       Blu oltremare scuro

·       Giallo ocra

·       Terra di Siena bruciata

 

 

       Colori non indispensabili in una prima fase di studio (potrebbero essere 

       acquistati in seguito):

 

q       Verde Ftalo

q       Verde vescica

q       Terra d’ombra naturale

q       Grigio Payne

q       Nero avorio.

 

Si può, in alternativa, comprare una confezione da 12 acquerelli in tubi  tipo COTMAN “Plus” (costo: circa 30 € – si può ordinare in Inghilterra – ha una tavolozza molto comoda).

Forse in questi giorni si può risparmiare qualcosa con le offerte…

Le scatole con i colori professionali, chiamati “per artisti”, sono di solito in metallo e  più costose.

 

I colori in godet (cioè in panetto o pasticca) sono più adatti a dipinti di dimensioni non troppo grandi, ma si rivelano utilissimi per schizzare in viaggio; sono anche più comodi perché le scatole sono piccole e si possono tenere in tasca.

Per i primi esperimenti, comunque, è più facile usare gli acquerelli in formato tubo, come indicato sopra.

 

In seguito, chi vuole può acquistare colori professionali tipo WINSOR & NEWTON ARTISTS’ , o TALENS REMBRANDT, o MAIMERI BLU, o SCHMINCKE HORADAM, o SENNELIER, ecc.

I  prezzi sono circa due / tre volte superiori a quelli dei colori da studio.

 

In Inghilterra ci sono molti negozi che spediscono in Italia: hanno una scelta infinita, e di solito i prezzi sono convenienti; in certi periodi praticano buoni sconti, che spesso riescono ad ammortizzare le spese di spedizione (ancora accettabili). Molti articoli specializzati per l’acquerello si trovano solo lì!

Tante le occasioni (nuovo, usato e vintage) su eBay!!!

 

 

Negozi più vicini:

 

q       Cochetti  – Fermo, zona San Giuliano. Ha sempre disponibili: colori Maimeri e Cotman, pennelli di vario tipo, matite e grafite-carboncino Caran d’Ache ed anche Conté, carta Fabriano, Hahnemuhle e Magnani (quest’ultima, ad esaurimento – sembra che non venga più prodotta).

q       Alcuni materiali Maimeri e pennelli di tipo economico si possono avere, su ordinazione, presso la Cartolibreria “ex-Monti”, da TAZIO, via Incancellata, Monte Urano – vicino alla pizzeria “Grande Fratello”.

q       Da Danilo Ribichini a Monte Urano si trovano sempre i pennelli di tipo economico (vedi sotto al punto 3).

q       Botticelli – Porto San Giorgio, di fronte alle scuole – zona piazza Torino.

q       Quattrini  – Civitanova Marche, di fronte all’ex-Gabrielli – vicino a Bavaria.

q       Amicucci – Urbino (vende anche per corrispondena: vedi sito web).

 

Alcune delle marche citate di acquerelli (insieme a pennelli, matite carboncino, matite acquerellabili, pastelli, carta Fabriano e Lana, tavolozze grandi in plastica a 7 €, ecc.) sono in svendita fino ad esaurimento della merce nel negozio Ridolfi a Camerano (in piazza centrale).

Non ho notizie recenti su quest’ultimo negozio…

 

 

 

2.      Tavolozza di plastica.

 

Va benino quella di forma ovale – di tipo scolastico; meglio quelle di forma rettangolare (più vaschette ci sono, e più sono profonde,  meglio è).

Può essere sostituita (o integrata) da qualunque tipo di vaschetta di plastica bianca, come i piatti di plastica, possibilmente con più suddivisioni/scomparti.  Costo molto basso/ zero.

Utili tutte le confezioni/contenitori in plastica del genere “Philadelphia” e simili.

Ottime le tavolozze/piattini in ceramica, ma sono pesanti e ovviamente fragili: nei supermercati e  negozi di casalinghi o di articoli “etnici” si trovano tanti tipi economici di porcellana bianca; a Sant’Elpidio a Mare, tempo fa, ne erano in vendita alcune di tipo un po’ più costoso, sempre in ceramica, da Mods (Corso Baccio).

Come dicevo sopra, chi è orientato verso le confezioni di colori complete troverà la tavolozza (abbastanza capiente) incorporata nella scatola.

 

 

 

 

3.      Pennelli.

 

Sconsigliati, per ora, i pennelli piatti di setole dure bianche, col manico nero, di tipo scolastico.

Per iniziare, possono andare bene i pennelli rotondi morbidi di tipo scolastico Giotto (manico bordeaux) o Pelikan (manico arancione) di varie misure: n. 14 – n.8 – n. 4.

Si trovano nelle cartolerie e costano molto poco.

 

Discreti i pennelli rotondi sintetici tipo Da Vinci (manico verde chiaro o legno naturale) o Pebeo (manico blu metallizzato); misure: n. 8 – n.4 – n.2.

Si trovano nei negozi di belle arti; Cochetti a Fermo ne ha sempre un discreto assortimento, insieme ai pennelli “rigger” (peli lunghi e di forma molto sottile) ed ai pennelli “richiudibili” da viaggio.

I pennelli di peli sintetici hanno prezzi che variano da  circa  € 2  a  circa  € 5.

 

I pennelli migliori (la Formula 1 !) sono quelli di martora (di solito rotondi, ma anche piatti); costano molto, ma hanno caratteristiche insuperabili e rendono il lavoro molto più facile.

Il miglior rapporto prezzo-qualità lo offrono quelli della serie 100 Da Vinci (tedeschi).

Questi pennelli non si trovano dappertutto; di solito bisogna ordinarli, perché i negozi – se va bene – tengono solo quelli molto piccoli, che sono poco utili e possono essere sostituiti egregiamente da quelli sintetici di pari dimensioni.

 

Ottimi, per dipinti di dimensioni medio-grandi, quelli Pro Arte, di scoiattolo, ovali a lingua di gatto; anche questi, che io sappia, reperibili solo in Inghilterra. Prezzi a partire dai 13 € circa.

Spesso, come dicevo sopra a proposito dei colori, ci sono delle vantaggiosissime offerte presso i negozi inglesi “on-line”, che vendono anche i pennelli sintetici giapponesi Pentel  “a riserva d’acqua” – utilissimi (quasi indispensabili) per schizzi veloci, in piedi, in pullman, in treno (e in tutte le occasioni in cui è scomodo usare i contenitori per l’acqua). Chi mi ha visto usarli è rimasto sempre affascinato dalla loro praticità…

 

 

 

L’assortimento di pennelli ideale per iniziare sarebbe:

 

o       un pennello rotondo grande tipo Giotto o Pelikan   n. 14 oppure n. 16; (Cochetti ha anche un tipo di pelo di bue – manico rosso, non ricordo di che marca – della stessa grandezza ed economico);

o       due o tre pennelli sintetici tipo Da Vinci o Pebeo o Toray   n. 8 – n. 4 – n. 2 ;

o       un pennellino sintetico tipo “rigger”, cioè sottile con peli lunghi di marca Marianne Hobby (manico verde) n.0. (l’ho trovato solo da Cochetti a Fermo). Questo non è indispensabile all’inizio, ma è utilissimo appena si prende pratica con certe tecniche più “impressionistiche”.

 

 

4.      Contenitori per l’acqua.

 

Ne occorrono assolutamente due! (Gli studenti più “pasticcioni” ne usano anche tre o quattro…)

Va bene qualunque tipo di bicchierino di plastica o vasetto di yogurt; più stabili le vaschette rettangolari bianche o trasparenti di plastica (marca CWR – contenitore a due scomparti) ; comode le confezioni di Nesquik/mozzarelle di bufala o simili, usate a due a due,  legate insieme da elastici grandi o dal nastro adesivo.

 

****** N.B. I bicchierini/vasetti di plastica saranno molto più stabili se infilati dentro le confezioni vuote di cartone di Estathè da 6 pezzi. I supermercati e i bar le buttano via.

 

 

5.      Tanti, (ma tanti!), fazzoletti o tovaglioli o pezzi di rotoloni di carta.

 

 

6.      Qualche pezzetto (piccolo come una gomma per cancellare) di spugna.

 

 Tipi assortiti:

o        quella sintetica leggera (di solito gialla o marrone chiaro) per uso casalingo; meglio se “bucherellata” e non troppo liscia.

o        quella naturale di varia trama.

 

(E’ consigliabile comprare il tipo naturale nei negozi di colori/ferramenta, perché nei negozi di articoli per l’igiene costano tanto ma tanto di più – e nel nostro caso il fatto che siano sterilizzate non serve a niente!)

 

7.      Matite (meglio 2B oppure B)  

+  Gomma per cancellare o gomma-pane

+Temperamatite 

+  Cutter.

 

    Utile: matita di grafite acquerellabile (non colorata); matita o stick sanguigna.

    Utile anche: un pennarello “tecnico” sottile (misura 0.3) , di colore nero, tipo Sakura Micron, o Faber-Castell Ecco, o Rotring Xonox,  o Staedtler, o Pentel, ecc. ecc. (in tutte le cartolerie, intorno ai 2 €).

 

 

 

8.      Blocco di carta da schizzi (tipo “Schizza e strappa” o Fabriano Schizzo) oppure fogli di carta per fotocopie formato A 4.

 

*****   Per gli schizzi veloci non conviene utilizzare i blocchi Fabriano F 4 e neanche gli F 2, troppo costosi per un uso del genere.

 

 

 

9.      Qualche foglio, oppure un album,

di carta Fabriano 4 – RUVIDO !!!!!!!!!

 

10.  Qualche foglio cm 50 x 70 circa

 

(anche tagliato a metà o in quattro parti – i negozi possono farlo per voi) di carta Fabriano “Watercolour” ruvida o semiruvida. Cadauno circa € 2.

Intorno allo stesso prezzo si trovano anche fogli di carta Canson, oppure Hahnemuhle “Bamboo” o di qualità simile.

 

Di alta qualità, ma di costo assai più elevato (vale la pena di provarli dopo i primi esperimenti) i fogli di carta Fabriano, Hahnemuhle, Magnani di tipo “artistico”.

In alternativa, ma più costosi rispetto ai fogli sciolti, ci sono i blocchi di buona carta per acquerello (Fabriano, Canson, Magnani), meglio se a spirale – quelli con i bordi incollati sono più stabili, ma non permettono di staccare i fogli singoli se non a lavoro ultimato.

 

11.    Una tavoletta di legno compensato o multistrato sottile

cm 35 x 45  o  cm 40 x 50 circa

 

 In seguito sarà utile averne anche una più ampia; si trovano presso falegnamerie, ferramenta, negozi di belle arti o “Fai da te” e costano pochissimo; va benissimo anche qualunque tipo di vecchia tavoletta di fondo delle cornici a giorno (cartone/legno pressato – quelle con il vetro fissato da clips). (Chi non butta mai via niente ne ha forse qualcuna in soffitta…).

***** Alternativa appena più leggera, un foglio di cartone pesante e molto rigido – di solito è di colore grigio, ma vanno bene anche i cartoni dorati delle torte di compleanno!

 

 

12.    ********  INDISPENSABILE!  Un rotolo di nastro adesivo

“da carrozziere”

 

(carta di colore avorio) – larghezza cm 2 oppure 3. Tra i migliori, quelli di marca “Tesa” o “Wurth”; si vendono nei negozi di materiali per l’edilizia, cartolerie, negozi di belle arti o “Fai da te”.

 

13.   Utile una cartella di ampio formato per conservare i fogli.

 

14.   Utili le pinze ferma-carte – quelle a molla, larghe cm 10/15 o più.

 

15.   Utili le forbici e un cutter.

 

16. Consigliatissimo: un quaderno/album con fogli bianchi NON rigati

 

(se ne trovano anche con carta da acquerello) per effettuare schizzi e prendere appunti visivi in ogni luogo e occasione – indispensabili in viaggio!

Anche la Moleskine ne produce alcuni tipi.

 

* Durante il corso saranno consigliati libri, pubblicazioni e siti Internet sull’acquerello.

 

Buon divertimento!!!

 

Raffaele Ciccaleni

 

Cell.:  348-8713575                    

E-mail:  r.ciccaleni @ alice.it

Facebook : Raffaele Ciccaleni

 

Archeoclub: aperte le pre-iscrizioni al Corso di Acquerello di Raffaele Ciccaleniultima modifica: 2012-11-14T19:05:00+01:00da laperonza
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