Destra e sinistra non esistono più? Stupidaggini pericolose.

  Per favore, non venitemi a dire che non esistono più destra e sinistra. Non venitemi a raccontare che certe distinzioni sono superate. Non venitemi a raccontare che oggi siamo tutti accomunati dagli stessi problemi. Non diciamo stupidaggini. Io non sono mai stato comunista. Sono contrario ad ogni forma di totalitarismo per cui considero il comunismo come è stato applicato … Continua a leggere

Blocco Studentesco: l’estremismo di destra che piace ai giovani.

  L’ascesa dell’estrema destra tra gli studentiÈ preoccupante l’incremento di popolarità tra i giovani studenti del movimento politico di destra denominato Blocco Studentesco. È preoccupante non tanto per il fatto che malcelatamente questo gruppo si rifà ad idee riferibili a nostalgie fasciste, quanto per i metodi tipicamente estremisti che, molto spesso, li portano alle cronache. Non sto qui ad elencare … Continua a leggere

25 luglio 1943. Settant’anni di finta democrazia. Svegliamoci.

  Oggi ricorre il settantesimo anniversario della caduta del fascismo in Italia. Il regime che aveva governato in Italia per vent’anni era caduto e si apriva una nuova era tra bombardamenti, nuove alleanze, tradimenti in un clima da guerra civile e di Paese occupato. Si potrebbe pensare che quel giorno nacque, con un parto travagliato, la democrazia in Italia. Oggi, … Continua a leggere

Grillo vuole abolire il Parlamento. Non sa quel che dice o lo sa benissimo?

  Grillo vuole rifondare il Parlamento. L’uomo che ha fatto del turpiloquio il proprio vessillo, che ha buttato alle ortiche l’occasione per prendere in mano l’Italia e cambiarla come aveva promesso, l’uomo che ha dimostrato il vuoto totale dietro le grida dei comizi, la mancanza di un progetto articolato, di un’ idea di insieme, vuole rifondare il Parlamento. Lo definisce … Continua a leggere

La festa del riscatto nazionale. Il 25 aprile è e deve essere vivo.

  Archiviato anche questo 25 aprile mi diletto in una piccola considerazione che lascerà anche il tempo che trova ma che, magari, può indurre a qualche tipo di riflessione. La festa del 25 aprile non è soltanto la festa della liberazione dell’Italia dall’occupazione delle truppe nazi-fasciste e da un ventennio di dittatura terribile. Il 25 aprile segna l’occasione di riscatto … Continua a leggere

Il commento del fascistone

  Do spazio ad un commento al precedente post “Basta insultare il 25 aprile” e già pubblicato sotto lo stesso soltanto per dare rilievo al suo contenuto che non necessita di grandi commenti. Risulta evidente come certa gente pensi e cosa pensi sempre ammesso che di pensiero si tratti. Naturalmente l’autore non si firma. Ecco il testo. Buona lettura.   … Continua a leggere

La tessera

  Peppe era un repubblicano vero, amico fraterno di Nannì il deputato, anticlericale e antifascista. Non era facile essere né l’uno né l’altro durante il ventennio, specie se gestivi una cantina in un piccolo paese. La cantina, all’epoca, era sostanzialmente un’osteria, una via di mezzo tra il bar e il ristorante di oggi. Vi si mesceva il vino e si … Continua a leggere

L’integralista occidentale

  Eccomi qua, sono l’integralista occidentale. Sono quello che lotta per i crocifissi in classe ma a messa non ci va, a meno che non mi facciano far parte di qualche coro, del  gruppo o chissacchè. Sono integralista e basta. Mi piace tanto pensare alla mia Europa se non ci fossero stati i comunisti a rovinarla. I musulmani, gli zingari, … Continua a leggere

Giovinezza non si canta. Lettera aperta ai revisionisti storici.

Ci risiamo col revisionismo storico più vile, incolto, pretestuoso, pretenzioso, infamante, offensivo e soprattutto ignorante. Perché, in fin dei conti, è forse solo ignoranza questo paragonare la lotta partigiana alla repubblica di Salò, la Resistenza al fascismo, mettere sullo stesso piano chi ha liberato l’Italia e chi l’ha messa sotto il giogo del nazi-fascismo trascinandola in una guerra idiota, sanguinaria, … Continua a leggere

Saluti romani istituzionali.

Leggo Il Cavillo, l’ultimo numero del giornalino dei Giovani Democratici, e la sequenza di “buone notizie” sparate una dietro l’altra mi mette i brividi. Ma ce n’è una che davvero mi indigna e mi fa pensare che in questo paese c’è poca speranza. Vedo un giovane, che fa politica spero per passione, che è assessore e riveste un ruolo istituzionale, … Continua a leggere